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    a un passo da te

    Una cometa passa e poi va via
    Si accende il cielo è solo per un attimo o poco più
    Il tuo dolore è solo la sua scia
    Dietro c'è sempre il cielo e se guardarlo decidi tu
    Dentro un po' di te metti un po' di me se vuoi
    Quello che vedrai infondo già lo sai
    Quanto di te c'è già dentro me perché

    Non era mai successo ha tutto un senso adesso che
    Adesso che nei giorni ho un po' di te
    Non era mai successo
    Non puoi fermarti adesso che
    Ma Adesso che sei lì a un passo da me

    E gli occhi tuoi saranno gli occhi miei
    Non ci sarà carezza che da me non avrai
    sarò l'esclamazione ai tuoi perché
    Qualsiasi forma forza o luce sarò per te
    Ciò che chiederai io diventerò se vuoi
    Sarò sempre lì a difenderti
    Anche da me se servirà perché

    Non era mai successo
    Ha tutto un senso adesso che
    Adesso che nei giorni ho un po' di te
    Non era mai successo
    Non puoi fermarti adesso che
    Ma Adesso che

    Adesso che le mani chiedono di più
    E a decidere sei tu
    Se provare il volo o rimanere giù

    Non era mai successo
    Ha tutto un senso adesso che
    Ma Adesso che nei giorni ho un po' di te
    Non era mai successo
    Non puoi fermarti adesso che
    Ma Adesso che sei lì a un passo da meeeeeeeeeeeeee eaaa
    a un passo da meeeeeeeeeeeeeee...eh a un passo da me...

     
    tutto cambia ora bisogna solo decidere!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    io e la mia vita

    So che per qualche motivo, ogni passo che ho fatto
    da quando ho imparato a camminare, era un passo verso di te!

    Io non lo so cosa penserò dei miei sedici anni
    quando sarò come mio padre.
    Non so neanche cosa ci sarà dopo la morte.
    Ora mi sento come se non morirò mai
    e penso che l’amore conta più di tutto.
    Conta più della paura di innamorarsi, più della paura di morire,
    più della voglia di non essere omologati
    e della voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo…
    E cambiarlo non è facile…P1010390

    PENSIERI

    LA MIA VITA è COMPOSTA DA FOGLIETTI VOLANTI CHE SI RICOMPONGONO NELLE PAGINE DEI MIE GIORNI

     
     
    La nostra vita è come il cammino di un pellegrino. Una volta vidi uno splendido dipinto, rappresentava un paesaggio di sera. Sulla destra, in lontananza, una fila di colline che sembravano blu nelle brume della sera. Al di sopra di quelle colline, lo splendore del tramonto, le nuvole grigie striate d'argento, d'oro e di porpora. Il paesaggio è una pianura coperta d'erba e d'erica, qua e là le cortecce bianche delle betulle con le foglie gialle perché è autunno. Attraverso il paesaggio scorre una strada che porta a un'alta montagna, molto, molto lontana e, sulla cima della montagna, una città su cui il sole al tramonto getta una luce di gloria. Sulla strada cammina un pellegrino, ha un bastone in mano. Egli sta camminando già da molto tempo ed è stanco. Incontra una donna, una figura in nero che fa pensare alle parole di San Paolo: "Anche se triste, tuttavia sempre lieta. Quest'angelo di Dio è stato messo lì per incoraggiare il pellegrino e per rispondere alle sue domande; e il pellegrino chiede: 'Questa strada è sempre in salita?'. E la risposta è : 'Sì, fino alla fine'. Il pellegrino chiede ancora: 'Il viaggio durerà tutto il giorno?'. E la risposta è: 'Da mattina fino a sera, amico mio'. E il pellegrino continua la sua strada, triste eppur sempre lieto.
    VAN GOGH
     

    capriole di parole

    sotto l'ombrello a mangiare sogni di carta e di zucchero.
    riparati da gocce di illusione che cadono giù come macigni.
    ma tu ami?
    e chi ti aspetta a casa?
    e tra le mani ora, cosa ti ritrovi?
    perchè abbiamo lasciato lì quell'ombrello, che perde colore sotto la pioggia?
    pensi che ci stia aspettando?


    ho delle farfalle di stoffa dentro i pugni chiusi. anche loro perdono colore,
    vedo
    tingersi le mani d'arcobaleno.

    in the land of fairies.


    continua a piovere, lo senti?
    la vedi la pioggia che scivola sulla tua finestra?
    si, la tua finestra, dove hai incollato poeticherie.
    quel piccolo spiraglio di luce e di ombra che permette
    di affacciarti in questo mondo fatto di minuscoli altri mondi.

    ed anch'io faccio parte di uno di quei minuscoli mondi?


    in the maybe world.

    ma si vede anche dalla tua finestra quell'ombrello?
    si, è lì. svanisce in giochi di colori tra pozzanghere di fango.

    l'altro giorno, in quel grande centro commerciale, ho comprato una gomma.
    di quelle che utilizzi per cancellare i tuoi pasticci su album e fogli bianchi.
    ma la mia è grande, è una gomma grandissima.
    l'ho utilizzata stamattina, per cancellarmi la faccia, ma non ho cancellato
    quelle poche scritte sulle braccia e sulle gambe.
    eh si, anche tu mi hai lasciato una scritta, ricordi?
    è ancora lì. dovrei cancellarla?
    no, le lascio lì, come cimelio di guerra.

    e la mia faccia?

                    ho comprato una matita

    lo sguardo

    Ricordo una volta quando ero giovane, e stavo tornando da non so dove, un cinema o forse qualcos'altro... c'era una ragazza che era seduta di fronte a me, indossava un vestito che era abbottonato quasi fin quassù...
    "era la cosa più bella che avessi mai visto"...
    Allora ero timido, così quando lei mi guardava abbassavo gli occhi... poi dopo, quando ero io a guardarla li abbassava lei...
    Arrivai dove dovevo scendere, e scesi, le porte si chiusero, e quando il treno stava ripartendo lei mi guardò negli occhi e mi fece un incredibile sorriso... fu terribile... volevo aprire per forza le porte... tornai ogni sera alla stessa ora... per 2 settimane... ma non l'ho più vista...
    Questo è stato 30 anni fa... e non credo che passi giorno senza che io non rivolga un pensiero a lei...
    Non voglio che succeda di nuovo!
     
     

    LA DONNA CHE NON POTEVA ESSERE QUI

     
     
     
    SE PENSO A TE MI BATTE FORTE IL CUORE E SOLO QUESTO MI IMPORTA 
     
    IL VENTO SOFFIA DOVE VUOLE
     
     
    L'ARIA BRULICA TALMENTE DI ANGELI CHE è TUTTO UN RAGGIODI LUCE
     
     
     
    VORREMMO ESSERE QUELLO CHE NON SIAMO
     
     
    ...............QUANDO COLPISCONO, COLPISCONO QUELLI CHE AMIAMO

    31 LUGLIO 2007

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    31 LUGLIO 2007

    LA DATA DELLA TUA MORTE.....

    CI HAI LASCIATO MA RIMARRAI SEMPRE CON NOI

    CIAO GIOVANNI

    VAN GOGH

    L’uomo è uno straniero sulla terra e la sua vita un viaggio scosso dalle tempeste

     
     
    Soffrire senza lamentarsi è l’unica lezione da imparare in questa vita

     

     

    Soffrire senza lamentarsi è l’unica lezione da imparare in questa vita

     

     

     



    sorpresa

     Diceva un vecchio saggio che gli uomini sono nati per volare...

    il mondo

       
     
     

    ma le stelle qt sono??

     Ciao Caro,
    sai, ogni tanto mi viene il dubbio: vale la pena di amare se poi rischi di starci male? Adesso mi sembra di no. Adesso mi sembra che tutti i sorrisi che abbiamo smezzato non bastano. Tu dici che "Se ami soffri però almeno ami, se non ami soffri lo stesso e non hai niente in cambio". Forse hai ragione tu. Stasera penso a noi, in esclusiva. Ti ricordi la prima estate che sono andata al college? Tre settimana da sola, con la paura di perdermi a St. James Square o in qualche altra piazza straniera. Tu mi hai detto "Oh, se ti perdi, scrivi!". Bè, io stasera mi sento persa e allora mi armo di una penna e cerco di prendere a calci tutti i miei fantasmi. Alla fine, è giusto così. È il tuo volo, prendilo! Vattene da tutto e da tutti! Però scrivimi! Mandami una lettera, un messaggio, un piccione viaggiatore, insomma, lanciami un segno di vita e io starò qui pronta, in ricezione. Poi, magari, quest'estate ti raggiungo per qualche giorno: ci facciamo una foto come due sceme, con le nacchere e il sombrero; c'ingozziamo di tapas e giù un buon vino catalano; c'innamoriamo di qualche ballerino, di un banderas, di un ragazzo visto al parco, di un cameriere gentile. Goditela, Caro. Io starò in una tasca della tua valigia, starò lì quando qualche compagna di stanza ti chiederà di metterle l'ombretto e starò lì anche quando un ragazzo passerà la serata con te, ti chiederà cose c'è di bello a Roma e un po' ti mancherà questa città del cavolo, da cui non vedi l'ora di scappare. Parti. In fretta! Senza rimpianti! Però, tra un anno, arriva puntuale. Io ti aspetterò Al 19. Prenoto due crepe alla Nutella, anzi tre, che magari col viaggio di ritorno, ti sarà venuta fame. E smezzeremo anche quella terza crepe, come abbiamo sempre smezzato tutto. Ti voglio bene, Caro, bene davvero
     

    STELLE

    Tieni gli occhi sulle stelle... ma con la punta dei piedi ancorati sulla terra.. 

    UN Pò DEL MIO PAESE...........

     MONTE SAN COSTANZO
     
     
     
    MARINA DEL CANTONE
     
     
     
    IERANTO
     
     
     
     

    Quando ero giovane e libero e la mia immaginazione non aveva limiti,sognavo di cambiare il mondo. Come divenni più grande e più saggio, scoprii che il mondo non avrebbe potuto essere cambiato, così ridussi la mia visione e decisi di cambiare solo il mio paese, ma anche questo sembrava essere inamovibile.
    Come crebbi, al crepuscolo della mia vita, in un ultimo disperato tentativo, decisi di cambiare solo la mia famiglia, quelli più vicino a me. Ma anche questi non volevano niente di tutto ciò. E ora, che sono legato al mio letto di morte, capisco che se solo avessi cambiato per primo me stesso, forse, con l'esempio, avrei potuto cambiare la mia famiglia. Dalla loro ispirazione e con il loro incoraggiamento avrei quindi potuto cambiare in meglio il mio paese. E chi lo sa, avrei potuto forse cambiare il mondo.
    ( dalla tomba di un Vescovo dell'Abbazia di Westminster)

    bimbi

     La sola cosa che si possiede è l'amore che si dà.

    NAPOLI........

       

    Chillu jorno nu rré e na reggina
    partettene a fore venettene ccà
    Fuie na festa e pe for'e balcone
    nu sacco e bandiere pe tutt'a città
    Masaniello purtaie nu babà
    ma a riggina vuleve mangià
    Fuje accussì ca cu ll'acqu'e a farina
    nu bellu guaglione a facette ncantà

    Po guardaie da bandiera e culure
    pensaie nu numento dicette Maistà
    Mo ce metto ddoje pummerulelle
    cu sta muzzarella e na fronna d'està
    Po nu furno vulett'appiccià
    dduie minut'e va faccio assaggià
    Chella pizz'a nventaje pe'a reggina
    perciò Margherita l'avetta chiammà

    Napule
    t'o raccontano Napule
    nfaccia e mure de viche
    può lleggere a storia e sta bella città

    Gennarino a Pozzuoli cresceva
    parlava ca ggente sultanto e Gesù
    Ma c'è steve chi nun c'è credeva
    e nu juorno e settembre o vulette affruntà
    Contr'o diavolo niente può ffà
    ma sapeva ca Dio steve llà
    E accussì m'paraviso sagliette e o Vesuvio
    che mmane sapette fermà

    C'era un principe senza casato
    che aveva cambiato la sua identità
    Diventato un attore importante
    pe' tutta sta gente era il grande Totò
    E cuntento morì in povertà
    p'ajutà tanta gent'a campà
    Chillu principe ricco ind'o core
    ma quant'allegria c'ha saputo purtà
    Napule
    ..........
    ..........

    Una notte ero in barca a Surriento
    in un mare elegante vestito di blu
    Sotto un cielo pezzato di stelle
    da un vecchio terrazzo qualcuno cantò
    Una voce cantava per me
    non vedevo nessuno perchè
    Era il canto del grande Caruso
    che il mare l'aveva tenuto per sè

    E accussì te mettist'a sunà
    ddoje parole sapiste 'nventà
    Sta canzone ca e scritt'a Surriento
    oramai tutt'o munno t'ha sap cantà

     

     


    la vita

    Molto spesso ci poniamo domande
    alla ricerca di risposte che non riusciamo ad intravedere
    con la presunzione di essere gli unici a farlo.
    Molto spesso spendiamo una vita
    a cercare di inventare risposte
    non sapendo che:


    ...Tutto è già stato scritto...

     

     

    Più legami abbiamo, più viviamo nel panico,

    le pers muoioni o ci lasciano, le cose si perdono,

     si rompono,

     vengono rubate e a un tratto ci ritroviamo completamente nudi. 


    tenero

     
     
     
     
    tornate a me e io tornerò a voi.............................